Appuntamenti e Spettacoli - Michele Zizzari

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Appuntamenti e Spettacoli

Prossimi appuntamenti e spettacoli

nell’ambito del Festival Màt
e della Settimana della Salute 2017 di Modena
promossa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Modena
dalle Associazioni di Utenti e Familiari e dai Comuni della Provincia di Modena
e dalla Regione Emilia Romagna

venerdì 27 ottobre 2017 – alle ore 21.00
al Tenda di Modena
viale Monte Kosica

la Compagnia Il Dirigibile
formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli
del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl della Romagna Sede di Forlì

presenta
Uno spettacolo sciuè sciuè

scenografie della stessa Compagnia Il Dirigibile

collaboratori tecnici e di scena Laura Trolli, Cinzia Tonelli, Franco Tomasini

montaggio effetti sonori e musiche di Alberto Ferrari

testo, sceneggiatura e regia di Michele Zizzari


Contenuti - Una sgangherata compagnia di teatro tenta di allestire uno spettacolo, ma il protagonismo degli attori, i luoghi comuni dettati dai media e dalla pubblicità e l’incertezza del regista producono solo un’accozzaglia di frammenti animati dall’esibizionismo, dall’onnipresenza dei refusi televisivi e dalla banalità. Uno spettacolo squinternato metafora della condizione di estrema confusione valoriale e progettuale in cui si dibatte l’umanità contemporanea. Uno smarrimento cui né la tecnica, né la scienza, né l’arte, né la politica riescono a dare risposta e dove consapevolezza, nuovi stili di vita e libertà d’espressione faticano a emergere, sviliti dalla pressione omologante di una cultura di basso profilo. Resta solo la speranza dell’imprevedibilità degli eventi… e una clava.


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nell’ambito di un’articolata iniziativa promossa
dall’
Assi Prov di Forlì-Cesena
dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl della Romagna
e dal Centro Diego Fabbri di Forlì

venerdì 10 novembre 2017 – alle ore 21.00
al Teatro Bonci di Cesena

la Compagnia Il Dirigibile
formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli
del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl della Romagna Sede di Forlì

presenta
Uno spettacolo sciuè sciuè

scenografie della stessa Compagnia Il Dirigibile

collaboratori tecnici e di scena Laura Trolli, Cinzia Tonelli, Franco Tomasini

montaggio effetti sonori e musiche di Alberto Ferrari

testo, sceneggiatura e regia di Michele Zizzari


Contenuti - Una sgangherata compagnia di teatro tenta di allestire uno spettacolo, ma il protagonismo degli attori, i luoghi comuni dettati dai media e dalla pubblicità e l’incertezza del regista producono solo un’accozzaglia di frammenti animati dall’esibizionismo, dall’onnipresenza dei refusi televisivi e dalla banalità. Uno spettacolo squinternato metafora della condizione di estrema confusione valoriale e progettuale in cui si dibatte l’umanità contemporanea. Uno smarrimento cui né la tecnica, né la scienza, né l’arte, né la politica riescono a dare risposta e dove consapevolezza, nuovi stili di vita e libertà d’espressione faticano a emergere, sviliti dalla pressione omologante di una cultura di basso profilo. Resta solo la speranza dell’imprevedibilità degli eventi… e una clava.


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nell'ambito dell'iniziativa Letteratura Errante
promossa dal Bike Bar Cinetico di Montaletto di Cervia
che prevede incontri dedicati alla Letteratura e alla Poesia contemporanea

martedì 21 novembre - ore 21.00
Il Bike Bar Cinetico di Cervia
(via dell’Industria n. 3)
presenta
Moto Neopoetico Sonoro
spettacolo poetico musicale

testi poetici di Michele Zizzari
musiche e atmosfore sonore
di Stefano Fariselli e Alessandro Tiozzi


La Poesia e la Musica sono tra gli strumenti più efficaci per arginare lo strapotere omologante dei media e delle mode, per dare suono e voce alle più profonde aspirazioni umane, alle esigenze e alle condizioni reali di vita delle persone. Suoni e parole di un’ostinata e irriducibile autonomia espressiva capace di sfuggire al subdolo condizionamento del mercato generalizzato delle idee, dell’arte, delle merci e dei sentimenti; per mostrare la palpitante verità oltre le veline dell’apparenza, della fiction e della propaganda del pensiero dominante.

Moto, perché movimento, onda e istanza di cambiamento, moto ribelle, rivolta, arrevuoto.
Neopoetico, perché suono, parola, lingua, linguaggio, ritmo, semantica (si spera contagiosi) di mutamento e di ribaltamento.
Sonoro, perché musicale, perché alla poesia si fonda la musica dal vivo e alla musica la poesia, in questo spettacolo voci inscindibili del ritmo e del messaggio.

C’è poi un contenuto partenopeo, perché il poeta (che è allo stesso tempo interprete e attore dei testi) è figlio di una Terra in tumulto, dove ancora battono d’amore i cuori trafitti dall’ingiustizia… dove l’incanto, il canto e la protesta non si arrendono mai… dove l’odore dei caffè, del basilico e del mare si mischiano a quello della povertà, del sangue e delle discariche… dove le contraddizioni sociali del Mondo sono le vene aperte e sanguinanti di un Sud nel bel mezzo del cosiddetto Occidente avanzato.
Moto Neopoetico Sonoro è una performance dall’andamento vario che alterna la meraviglia alla bestemmia, la lirica all’ironia, il sussurro all’urlo, la melodia al ritmo sincopato, il delirio visionario alla cruda realtà… perché alimentata da differenti moti poetici, interpretativi e sonori, d’animo, d’umore e di senso.
Si tratta quindi anche di uno spaccato "sociale", che ondeggia e s’esprime sulla musica, tra pura poesia, disagio, precarietà, provocazione, analisi sociale e desiderio di riscatto, in una sequenza di suggestioni e racconti che svela l’abisso esistente tra le speranze umane più spontanee e una spietata realtà dominata dalla competizione selvaggia voluta dal libero mercato e dall’interesse politico-economico.


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per iniziativa della Consulta Comunale per il Volontariato di Cesenatico,
del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia Forlì-Cesena,
del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì,
del Centro Diego Fabbri e del Comune di Cesenatico

mercoledì 6 dicembre 2017 - ore 21.00
al Teatro Comunale di Cesenatico

la Compagnia Il Dirigibile
formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli
del Dipartimento di Salute Mentale di Forlì

presenta
Vite senza permesso,trame migranti

scenografie a cura della stessa Compagnia

collaboratori tecnici e di scena
Laura Trolli, Cinzia Tonelli, Franco Tomasini

montaggio effetti sonori e musiche di Alberto Ferrari

testo, sceneggiatura e regia di
Michele Zizzari



L’opera è dedicata a Mandiaye Ndiaye (regista senegalese e attore del Teatro delle Albe di Ravenna scomparso prematuramente nel 2001) e a Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano barbaramente ucciso nel 2016 a Fermo per razzismo.
Si ringrazia la giornalista Manuela Foschi per il libro-inchiesta Vite senza permesso edito dalla EMI, dal quale abbiamo preso in prestito il titolo e la storia di Mandiaye Ndiaye.

Contenuti - Una sequenza di quadri e suggestioni sceniche, canzoni e coreografie che raccontano storie reali del nostro tempo, aspirazioni, speranze, illusioni, delusioni e le molteplici motivazioni che spingono popoli e persone a emigrare. Un intreccio di esperienze umane che ha come protagonisti le odissee più o meno fortunate dei Nessuno di adesso, di quelli che continuano ad attraversare mari, confini e terre per trovare nuovi orizzonti alla propria esistenza, per sete di conoscenza, per scampare alla guerra e alla persecuzione, o semplicemente per necessità, come per il passato è toccato a tanti italiani.



 
 
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