<br /> - Michele Zizzari

Vai ai contenuti

Menu principale:

<br />

Sinossi delle opere
a Rimini e a San Marino1997 e 1998

Da un sud a un altro


Opera dedicata alla vita, alle opere e alle gesta di Ernesto Guevara de La Serna, detto el Che
.
Nell’umile vano di un basso, in un quartiere degradato del centro storico di una città della provincia partenopea, tre adulti giocano a carte (una versione del Tre-sette detta col morto, dove uno dei giocatori gioca con un compagno immaginario con le carte inizialmente coperte).
Un Tv-Geloso in bianco e nero trasmette il telegiornale.  Siamo nell’ottobre del 1967.
Di fianco al tavolo, su un divano, è assopito un bambino di quasi 10 anni.
Il telegiornale dà la notizia della morte del medico guerrigliero detto el Che
, catturato e ucciso nella selva boliviana. Restano tutti di sasso. Il bambino chiede al padre e ai suoi amici dell’uomo che è morto, ma gli adulti non hanno tutti la stessa opinione su quell’uomo e discutendo animatamente tra di loro finiscono per confonderlo.
Il ragazzino comincia a immaginarselo nella selva della Bolivia che non sa neppure dov’è. Va a vedere su un atlante.

Il continente sudamericano gli appare come uno strano animale, di cui la Bolivia – che vede al centro del suo corpo –  ne sembra il cuore. Attratto dalla figura del guerrigliero ucciso, il bambino comincia a sognarlo, anche se non riesce ancora a inquadrarne bene la figura. Prima gli appare come un capo guerriero di una tribù pellerossa che danza intorno al fuoco e poi come il “capo-guaglione” di una banda di scugnizzi che forse lottano per una vita più giusta. Il ragazzo però cresce, va scuola, studia e comincia a impegnarsi nel sociale e a interessarsi di politica. E il Che diventa il suo faro, l’esempio da seguire. E una notte gli appare ancora in sogno: è nella selva, in un accampamento di fortuna che fuma il sigaro, pulisce il fucile, scrive e parla disperatamente alla radio. E parlando alla sua ombra (molte scene dell’opera sono rappresentate in ombra, dietro un lenzuolo illuminato) il ragazzo riesce finalmente a tracciare tutto il percorso compiuto da questo uomo straordinario. Da un sud a un altro narra quindi della sua vita e del suo pensiero, delle sue esperienze umane e politiche, delle sue straordinarie gesta, del suo sogno di liberare dallo sfruttamento e dall’oppressione tutti i popoli sudamericani; tutto visto dal punto di vista di un ragazzino (all’epoca della sua morte avevo quasi 10 anni) che vive in povertà in un altro sud del mondo.

con Aleida Che Guevara




L’opera viene rappresentata
al Murat di Napoli; a Cesena; a San Marino e a Rimini (per il trentennale della morte del Che, iniziativa del Comune e dell’Istituto delle Scienze dell’Uomo J. Maritain).


 
Torna ai contenuti | Torna al menu