<br /> - Michele Zizzari

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Sinossi Opere teatrali

Agenda Resistente


Agenda Resistente
– come si può già intuire dal titolo – è dedicata a tutti coloro che (ancora vivi o martiri) hanno preso parte alla Lotta Partigiana di Liberazione, e in particolare alle donne.
Di solito, in quasi tutti i grandi avvenimenti e rivolgimenti storici, sono gli uomini e i grandi condottieri ad assurgere come protagonisti e a essere ricordati come eroi, come se la Storia l’avessero fatta da soli.
Non è mai stato così, e la Lotta di Liberazione ha sfatato ancora una volta e con la forza e l’evidenza dei fatti questo assunto: non solo per l’enorme e straordinaria partecipazione popolare che l’ha caratterizzata, ma perché in quelle vicende proprio le donne hanno avuto un ruolo determinante, a ogni livello.
Di queste donne ho avuto l’onore e la gioia di conoscerne una: Maria, nome di battaglia di Elide Cenacchi, staffetta partigiana della Brigata che ha liberato Ravenna (quella guidata da Arrigo Boldrini detto Bulow) e moglie di Lino Bedeschi, uno degli attivisti politici romagnoli più coraggiosi e impegnati di quegli anni.
Elide (nata a Conselice, dove già nel 1932 fu arrestata per aver organizzato lotte e scioperi con le mondine delle risaie) è poi vissuta a Cervia, dove anch’io vivo. Una donna straordinaria che per una vita intera ha saputo essere un esempio vivente. Nel 2013 ci ha purtroppo lasciati, a 101 anni, salutata da un fiume di persone commosse e affezionate e da un solenne messaggio del Presidente della Repubblica.
Gli anni - a parte i soliti acciacchi senili - non le hanno portato via niente, né dell’acume critico né del piglio battagliero né dello spirito ironico e propositivo che sempre l’hanno animata. Siamo subito diventati amici e per mesi ho ascoltato il suo affascinante racconto, rigorosamente in romagnolo. Alla sera faticavo parecchio per tradurlo in italiano. Non è stato facile per un napoletano. Ma mai mi è apparso così chiaro ciò che è accaduto in quegli anni. Il testo e la rappresentazione sono nati e cresciuti proprio così: dalle infinite chiacchierate, dall’inedito e casuale incontro tra una protagonista della Resistenza in Romagna e un vagabondo poeta napoletano di oggi.

Da una parte Elide, memoria vivente di eventi eccezionali, gran cuor di leone, intelligenza acuta, ironia e spirito ribelle, ma saggia. Dall’altra l’urgenza di chi vuole sapere e capire, e che per farlo ascolta e prova a rivivere attraverso il racconto la tragedia della guerra e l’esperienza della lotta, come un insegnamento della Storia, un monito per il presente e per tutti, visto che l’ingiustizia e la guerra non sono affatto scomparse dalla Terra.
Proprio per questo Agenda Resistente è anche dedicata a tutti quelli che nel mondo – ieri come oggi, in una maniera o nell’altra – hanno sopportato e sopportano gli stessi soprusi e hanno lottato e lottano per la giustizia, la pace e la libertà: perché “ribellarsi è giusto”, come diceva Sartre. Senza questo legame tra la memoria storica e il presente, la verità della la Lotta Partigiana rischia d’essere rimossa, e con lei i valori di cui si fece bandiera: diritti, giustizia e libertà. Soprattutto coi tempi che corrono, tra fascisti e affaristi che aspirano al governo, re corrotti rientranti, nuovi imperi, spietate guerre di conquista e criminalizzazione generalizzata del dissenso.
Certo, la poesia e il teatro possono fare fatica a trattare temi così grandi, a raccontare quella che è stata una vera epopea, ma a loro “spetta” tenere vivo quel legame e rinnovare il messaggio.
Ascoltando Elide ho potuto toccare con mano e con l’anima i sentimenti, le emozioni, la sofferenza, il sacrificio, la passione, gli ideali e le più profonde convinzioni di quella eroica generazione. Una generazione che non ha esitato a donare la propria giovinezza (e spesso la vita) per garantire a quella successiva un futuro di libertà. Quando leggo le date di nascita sulle lapidi di quelli impiccati o fucilati dai nazifascisti, resto ogni volta di sasso nello scoprire che avevano tutti poco meno o poco più di vent’anni.   
Per tutto questo Agenda Resistente non può che essere un’opera impegnata, partigiana e resistente, nel senso che esprime un preciso giudizio (storico, umano e politico) sul fascismo, sul nazismo e sulle terribili conseguenze che la combinazione di questi due fenomeni ha purtroppo prodotto in Europa e nel mondo.
E lo fa attraverso il racconto di una testimone straordinaria, di una donna che ha vissuto sulla propria pelle prima il degrado e la repressione sociali imposti dal fascismo e poi la follia della guerra e dell’occupazione nazista; una donna prima protagonista nelle lotte sociali antifasciste e poi nella Resistenza.
Del resto la letteratura, il teatro, l’arte e gli artisti non sono né cose né persone a parte; ma hanno invece parecchio a che fare con la realtà, la società, la memoria e la vita.


Agenda Resistente


L’opera narra di Elide Cenacchi (staffetta partigiana della Brigata di Arrigo Boldrini che liberò Ravenna dai nazifascisti) e dell’incontro che lei - ultra 90enne - ha con l’autore napoletano Michele Zizzari, che nell’opera è un errabondo e giovane poeta. Tra i due nasce una profonda amicizia, che dà vita a un intenso confronto culturale e generazionale. Tra chi fu testimone e protagonista di un’eroica lotta di liberazione e chi oggi fa i conti con una realtà che sembra rimuovere e mettere in discussione i valori fondanti di quella lotta e della stessa democrazia. Attraverso il vissuto di Elide emergono le motivazioni e il senso di quell’esperienza e il grande contributo che le donne dettero e continuano a dare in generale all’emancipazione umana. Mentre Elide - con il suo spirito positivo e ironico - mette in risalto gli aspetti più umani e divertenti di quelle vicende, il giovane - rivedendosi in quei ragazzi che rinunciarono alla giovinezza e alla vita - ne rivive il dramma, in una sorta di surreale dissolvenza storica e temporale, che fa riemergere fatti, luoghi, canti e briganti napoletani, partigiani romagnoli e canzoni della resistenza interpretate da autori contemporanei.

L’opera è andata in scena numerose volte nei teatri dell’Emilia-Romagna, con grande successo di pubblico e di critica, e recensita dai massimi quotidiani della regione come il Resto del Carlino, il Corriere e la Voce di Romagna. Tanto che è stata scelta per le rappresentazioni del 60° anniversario della Liberazione
al Testoni di Bologna e a Brisighella dove è stata data alla presenza della Brigata Maiella e per l’edizione 2007 della Rassegna Nazionale di Teatro Civile promosso dal Teatro Bonci di Cesena e dalla Fondazione Emilia Romagna Teatri.



Agenda Resistente è stata rappresentata
a Cervia; a Solarolo; al "Grand'Ostello Occupato" di Rimini; nei Centri Sociali Occupati di Bologna; al Capolinea di Faenza; all'Aula Santa Caterina di Forlì; al Dulcamara di Ozzano d'Emilia; al Teatro Testoni di Bologna e a Brisighella per il 60° anniversario della Liberazione; al Circolo Arci Tam Tam e al Chiostro San Francesco di Cesena per la Rassegna Nazionale 2007 di Teatro Civile promossa dalla Fondazione Teatro Emilia Romagna, dal Comune e dal Teatro Bonci di Cesena; nel 2009 in piazza Garibaldi a Cervia per l'iniziativa Pace sotto le stelle promossa da Emergency e dal Comune di Cervia; nel 2011 al Teatro Petrella di Longiano; al Teatro Comunale di Mercato Saraceno e al Teatro Comunale di Conselice per le Celebrazioni del 25 Aprile 2014 e per la 7a edizione dell’iniziativa promossa da Comune, Regione Emilia Romagna, Federazione Nazionale della Stampa e Ordine dei Giornalisti sulla Libertà di Stampa; nel 2015 al Teatro Comunale di Cervia per l'Anniversario della Liberazione della Città; nel 2016 al Teatro Comunale di Gambettola; nel 2017 alla 14° edizione dell’iniziativa Nel Senio della Memoria promossa dal Centro di Produzione e Ricerca Primola di Cotignola e nel 2018 alla 22a edizione del Giardino della Poesia di San Mauro Pascoli, mentre una sua nuova versione dal titolo L'Elide ribelle all’Istituto Storico della Resistenza di Forlì e al Parco della Pace e della Resistenza di Pieve di Rivoschio di Forlì-Cesena per le Celebrazioni del 25 Aprile e della Resistenza. Agenda Resistente viene poi presentata nel 2019 al Circolo La Rimbomba di Bertinoro e alla Fabbrica delle Candele di Forlì; e infine nel 2021 va in scena on line all’Auditorium Teatro Cosa Scuola Music Academy di Forlì per la 2a Edizione del Progetto Scolastico Forum Live Theatre per studenti degli Istituti d’Istruzione Primaria e Secondaria di 1° e 2° grado di Forlì.



 
 
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